“Credo sia giusto insegnare a scuola la nostra tradizione vitivinicola in quanto patrimonio del territorio toscano che dobbiamo preservare.
Si dovrebbe trattare di un insegnamento facoltativo e non obbligatorio che potrebbe sicuramente essere materia d’interesse nella nostra regione.” Così Giovanni Busi a margine della presentazione dell’associazione dei vini toscani A.Vi.To commentando il Ddl in discussione in questi giorni al Senato per inserire la “storia del vino” come insegnamento nelle scuole. “Anche alla luce degli ultimi dati, la Toscana può essere considerata patria del vino con le oltre 5 mila aziende e un fatturato superiore al miliardo di euro e 20 mila addetti. Per questo motivo – conclude Busi – una volta individuato il percorso più idoneo, è giusto permettere ai nostri ragazzi di poter avere una prima conoscenza di quello che il settore rappresenta per l’economia e la tradizione del nostro territorio.“
( Fonte gonews.it )
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